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Cosy Names acrylic on canvas
(35x100 cm) - 2008 on sale

Ejektion
acrylic on canvas (35x100 cm) - 2008
private collection
Dr. Ariberto Scolli, Roma, Maggio 2008
La
proverbiale energia della poetica timbrica di Hugo approda in questa recente
opera a lidi di inusitata audacia. Se finora sembrava che l’Artista volesse
saziarsi del suo peculiare riempimento del piano (ossia del tutto), con
tinte intimamente accese di un primordiale calore, ora ciò non gli è più
sufficiente per sedare la sua sete di magmatica propulsività.
Non è un caso che alla consueta osmosi del rosso e del giallo (che ricorda
la nostalgica passione di “The fall of the Roman Empire”) si sovrappongano
adesso quelle mobili, imprendibili presenze di blu, un blu estraneo al
fondo, – quasi fosse su un diverso livello percettivo – eppure un blu che
condiziona pesantemente l’intero piano. E lo muove! Elettroni impazziti,
espulsi da una lontana, misteriosa esplosione di cui ancora serbano la
primordiale spinta.
Ma, a ben vedere, a lasciarsi trasportare nel mondo interiore che la visione
dell’opera evoca, si tratta piuttosto di un’implosione. Un propellere di
vitale energia profusa nell’intimo della coscienza, simboleggiata dal piano
giallo-rosso. Una sublimazione di forti ambizioni, di vittorie, di successi,
che, nell’attesa di una consacrazione nel mondo concreto, trovano una
momentanea esistenza nel limbo della coscienza, di cui alimentano l’aspetto
propulsivo, l’intersensorialità con l’esterno, la fisiologica sintesi
clorofilliana della realtà con la volontà.
E sono proprio questi elettroni che si fanno largo nella coscienza, e la
aprono a nuove forme. È la dinamica del blu che guida l’espansione del
giallo sul rosso, che, come una galassia, sembra costantemente ampliare il
fondo, seguendo un naturale moto, non avulso dall’ancestrale retaggio del
Big Bang.
Hugo non smette, dunque, di sorprendere e di spiazzare anche chi, come lo
scrivente, credeva di aver ormai compreso e metabolizzato le ragioni della
sua poetica. In
Ejektion egli
lascia percepire un naturale e non mediato legame con le leggi e le
conseguenze ancora misteriose dei movimenti dell’universo e della cosmogonia
che, grazie all’intuito dell’Artista in quanto voce di Entità superiori,
anticipano le conquiste degli studi della scienza e della fisica
quantistica.